Calogero Condello

Ogni scultura, un'anima scolpita

Viaggiare nello spazio e nel tempo,
per catturare l'emozione che ti porta dentro,
nel profondo delle viscere.
Incarnare ogni sensazione diventa una esigenza,
un piacere del vivere.
Oggi ti aiuta a superare l'ostacolo,
domani ti butta nel profondo
e così diventa una lotta contro lo spazio e il tempo.
Caricarsi di energia per poi liberarsi nell'immenso,
trovare la forza per volare.
Oggi per un momento,
domani per un tempo più o meno lungo;
sentire la vita che ti vibra sulla pelle;
sentire la materia
per poi plasmarla nelle forme più svariate,
trovare con essa l'essenza del vivere,
trovare la vita,
trovare la scultura,
trovare me stesso.

Calogero Condello

Le mie opere

Entra nel mio mondo creativo e lasciati guidare in un viaggio tra le mie opere, divise in tre periodi distintivi. Scopri l'evoluzione artistica attraverso forme, materiali ed emozioni che raccontano passione e ricerca. Un invito a esplorare e vivere l'arte da vicino.

Periodo 1975 - 1980

Periodo 1980 - 1994

Periodo 1994 - 2025

Chi sono

Sono un artista visivo e da oltre 50 anni lavoro con la scultura.
Cinquant’anni non sono solo una misura del tempo, ma un cammino lungo e intenso, in cui la materia ha plasmato me tanto quanto io ho plasmato la materia.

Il mio percorso attraversa mezzo secolo di storia, emozioni, conflitti e speranze. Ogni opera è parte di un dialogo continuo con il presente, una risposta visiva alle sfide del nostro tempo.

Affronto temi universali: il disagio dell’essere umano, l’inquinamento, la guerra, l’amore. L’arte, per me, è testimonianza, denuncia, rifugio. Ma è anche gesto di bellezza e atto di resistenza.

Lavoro con materiali diversi – legno, pietra, marmo, bronzo, terracotta, vetroresina – e linguaggi molteplici come la pittura grafica e le installazioni. Ogni materiale ha la sua voce, la sua forza, la sua verità. Le mie mani li hanno cercati, uno a uno, per trovare la forma giusta a ogni racconto.

Questo sito è un viaggio: dentro l’arte come pratica viva, dentro un’espressione che resta in ascolto del mondo. Ogni opera è un frammento di questa ricerca ininterrotta. Ogni pagina è un invito all’incontro tra uno sguardo artistico e la storia che lo attraversa.

Perché, ancora oggi, credo che l’arte possa dire qualcosa di vero, di necessario, di umano.

Alcune recensioni

Le sculture di Calogero Condello uniscono tecnica e anima, trasformando la materia in emozione.
Fabio M.
Calogero Condello crea opere uniche che raccontano storie attraverso forme e dettagli raffinati.
Francesco C.
Ogni scultura di Condello è un viaggio artistico tra creatività e maestria.
Sara Z.
Calogero Condello dà vita alla pietra con arte, sensibilità e visione contemporanea.
Stefania L.

Il Blog

Nel mio blog troverai approfondimenti sulle mie opere scultorie e articoli sul mondo della scultura e l'arte in generale.

Caduta e Rinascita

Questa grande installazione narra un viaggio simbolico e visionario attraverso quattro scene monumentali. L’opera racconta della caduta dell’uomo e della sua rinascita, un cammino dell’anima tra ombra e luce, perdizione e risveglio.
Nella prima scena, un uomo giace a terra, caduto a faccia in giù, in uno stato di solitudine e abbandono. È un cavallo ad accorgersi della sua presenza: si avvicina, esitante ma vigile, e solleva una zampa anteriore, gesto che l’artista trasforma in un segno potente, quasi fosse un dito puntato, un richiamo all’umano perduto.
La seconda scena simboleggia l’incontro e il contatto, un momento sospeso tra sogno e realtà, tra salvezza e desiderio. Il cavallo, figura onirica che abita l’animo umano, abbassa il capo e si lascia toccare. In quel gesto di carezza si disegna un primo moto di risalita: l’uomo dà e al tempo stesso chiede, accarezza e si aggrappa, in un equilibrio fragile ma determinato.
Nella terza scena, la rinascita prende forma. L’uomo è risalito a cavallo, e nel farlo ne ha assunto lo slancio e la potenza espressiva. I due corpi si fondono in un’unica figura stilizzata, costruita intorno alla sintesi formale della sfera: testa e corpo si unificano nell’impennata, gesto di libertà e di sfida, simbolo di comunione e forza ritrovata.
L’ultima scena condensa l’armonia in una linea tesa verso l’alto. Uomo e cavallo diventano una scheggia proiettata verso il cielo, un’unica traiettoria di volo e di sogno. Il viaggio si conclude nell’atto del riscatto, nella consapevolezza che ogni avventura – vinta o persa – si compie nella forza della complicità tra essere umano e natura.

Info & contatti

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